Questo Congresso non s’ha da fare – Cronaca

Di seguito cronologia tutta corredabile da atti e prove oggettive di quanto sta accadendo per i congressi del Partito Democratico a Massa Carrara.

Il 16 settembre esce la notizia che è stato indicato un Commissario ad acta (l’on Vazio) per il tesseramento di Massa Carrara “per portare  trasparenza chiarezza e partecipazione per accertare che chi si iscrive voglia veramente essere parte attiva del PD nel rispetto delle regole e con la consapevolezza che le discussioni sono sì benvenute purché  si concludano con una sintesi e non con lo sfascio del partito” così viene scritto.

Il 25  settembre si chiude il tesseramento (circa 1700 tessere fra nuove e rinnovate) con alcuni aspetti critici:

I DEMS orlandiani lamentano che  il sabato sera, precedente la chiusura, sono mancate tessere richieste da alcuni segretari di circolo per il tesseramento viceversa non capiscono come mai l’On Nardi ne ha avuto a disposizione ben 500.

Le circa 500 tessere (483 per l’ esattezza) sono state portate in Via Groppini a Carrara oltre l’orario di chiusura stabilito (le 20:00) grazie ad una deroga concessa dal Commissario Vazio e pagate in contanti .

Le tessere avrebbero dovuto essere verificate dalla Commissione territoriale. In realtà vengono portate direttamente a Firenze dove diventano circa 580.

Il 7 ottobre il Commissario Vazio dichiara che per lui “è tutto liscio: tutte le tessere sono autentiche,  solo alcune risultano non ammesse perché devono essere perfezionate entro il 31 dicembre perché mancano di  di numero di telefono o di indirizzo”. (in realtà le tessere in anagrafica che hanno difetti in tal senso sono più di 2150 su circa 7000).

Il 13 ottobre Giovanni Poleschi Coordinatore della Commissione Territoriale si dimette perché “ la commissione ha avuto modo di prendere in esame materialmente le tessere 2017 solo lunedì 9 ottobre. La commissione è stato di fatto esautorata dalla possibilità di verificare il tesseramento  nonostante che nel verbale del Commissario siano state evidenziate molte criticità”.

In effetti così troviamo scritto nel verbale del Commissario:

Punto 3) “Tessere rilasciate a persone concentrate in circoli in numero particolarmente elevato e assunto dai segretari come non coerente con Ia realtà territoriale del circolo stesso”. “Per questi casi. in mancanza di riscontri oggettivi, non si é potuto trarre il convincimento di una illegittima procedura di tesseramento. ma, alla stesso tempo, per un criterio di ragionevolezza si é ritenuto di procedere ad una verifica e ad un approfondimento. ………..   Tali veriflche sono state eseguite su un campione casuale molto esteso.

Nei casi in cui la verifica ha avuto esito negativo, cioè le risposte non hanno soddisfatto le domande di cui sub a. e b., Ie relative tessere sono state ovviamente annullate.”

E quindi il campione ha dato riscontro di irregolarità ma la verifica si è fermata lì annullando solo le tessere del campione senza peraltro mai fare chiarezza e dare indicazione su quante e quali siano state le telefonate fatte, i circoli esaminati e le tessere annullate.

Il 17 ottobre La Commissione Territoriale coordinata da Luca Ragoni, rilevando le anomalie confermate dal verbale del commissario, chiede che il tesseramento sia verificato dai segretari dei vari Circoli prospettando un rinvio al 4-5 novembre dei congressi. La Commissione nazionale di Garanzia (presieduta da Roberto Montanari) si sente in dovere di precisare che “la certificazione spetta alla Commissione Territoriale con i 2/3 dei voti e in subordine alla Commissione Regionale di garanzia entro 48 ore e in ultima istanza alla Commissione Nazionale

Il 20 ottobre la Commissione Territoriale si riunisce e delibera l’invio degli elenchi degli iscritti ai segretari di circolo per la verifica  e stabilisce di certificare solo le tessere pervenute dai segretari di circolo.

La Commissione Regionale di garanzia non si assume alcuna responsabilità per la certificazione e la palla passa alla Commissione di Garanzia Nazionale che convoca il Coordinatore Territoriale Ragoni a Roma

Il 25 ottobre si svolge l’ incontro a Roma tra Ragoni Montanari e il Commissario Vazio dove vengono illustrate le variegate criticità tutte documentabili del tesseramento di Massa Carrara.

Per imprecisati motivi la risposta all’incontro si dilunga fino al 7 novembre  quando esce la decisione della Commissione nazionale di garanzia che

DELIBERA

 1) di non certificare l’Anagrafe degli iscritti 2017 al PD della Federazione di Massa Carrara ai fini congressuali, non essendocene le condizioni;

2) di consentire ugualmente di svolgere il Congresso provinciale, riconoscendo il diritto di

elettorato attivo agli iscritti certificati 2016, senza obbligo di rinnovo, e il diritto di elettorato

passivo agli iscritti certificati 2016, i quali abbiano rinnovato la propria iscrizione entro il giorno di accettazione della propria candidatura;

3) di considerare i nuovi aderenti al PD alla data del 25 settembre 2017, iscritti per l’anno 2018, salvo che gli stessi dichiarino di non voler essere iscritti al PD;

4) di inviare la presente Delibera al Responsabile nazionale dell’Organizzazione, alla Segreteria regionale e alla Commissione provinciale per il Congresso, per le decisioni conseguenti.

 

Quale conseguenza della mancata certificazione del 2017, due candidature alle Unioni Comunali diventano escluse dall’elettorato passivo e quindi non più candidabili.(Tonelli a Carrara e Sordi a Pontremoli)

La Risposta di Andrea Rossi, organizzatore Nazionale,  del 13 novembre è paradossale! I termini per le candidature non si riaprono perché la Commissione Territoriale avrebbe dovuto chiedere una deroga prima ancora che tutto si verificasse, con doti di preveggenza, immaginando che non si sarebbero create le condizioni per la certificazione dell’ anagrafe 2017.

Il 15 novembre la Commissione Territoriale fa istanza al Segretario Regionale Parrini perché “vengano stabiliti i termini per lo svolgimento dei congressi di Massa Carrara”;

a cui segue solo una laconica mail di Cortesi, Segretario del Vicesegretario Regionale Mazzeo, che indica nel 2-3 dicembre le date ultime per lo svolgimento dei congressi, senza alcuna altra precisazione o modifica al Regolamento Generale dei congressi.

Il 22 novembre la Commissione Territoriale stabilisce allora i congressi per il 2 e 3 dicembre, e in assenza di indicazioni , riapre i termini per la presentazione delle candidature come richiesto da un documento firmato da 27 fra sindaci, amministratori locali e segretari di circolo (anche Renziani).

Il 26 novembre Enrico Tonelli, candidato alla segreteria di Carrara, lamenta di essere vittima delle altrui irregolarità.

Il 27 novembre, nei termini indicati dalla Commissione Territoriale, vengono presentate 3 nuove candidature, Claudio Sartorio per l ‘unione comunale di Carrara, Francesco Mazzoni per Pontremoli e Trivelli per Aulla.

27 novembre  la Commissione Territoriale convalida le candidature presentate e posticipa le date dei congressi al 9 10 dicembre.

28 novembre Commissione Regionale di Garanzia sospende le decisioni della Commissione Territoriale che riapriva i termini per le candidature e prende 72 ore di tempo per una decisione.

Che si esplicita il 30 novembre accogliendo il ricorso della minoranza della Commissione Territoriale e annullando le determinazioni della Maggioranza e inoltrando istanza alla Commissione Nazionale di garanzia per la gestione di questa situazione da loro causata e definita INEDITA.

Il 30 novembre la Commissione Territoriale presieduta da Luca Ragoni inoltra ricorso alla Commissione Nazionale di Garanzia per chiedere l’annullamento del provvedimento della Commissione regionale di Garanzia, e al Segretario Regionale Parrini per promuovere un pronunciamento della Direzione Regionale per votare la riapertura dei termini della presentazione delle candidature e per favorire lo svolgimento dei congressi entro la fine del 2017.

Siamo fermi qui, con la prospettiva di un nuovo commissariamento, che così potrà fare il Congresso come vuole, e con ancora nulla di certo circa la celebrazione dei congressi 2017.

Nel frattempo un centinaio di iscritti hanno già riconsegnato le tessere e alcuni segretari di circolo preannuciano che, dopo tutti questi rinvii, non faranno più i congressi.

 

Carrara 2 dic 2017           

1 thought on “Questo Congresso non s’ha da fare – Cronaca”

  1. .. ha detto:

    Nemmeno dopo ventiquattro ore dall’arrivo di Renzi a Massa, la commissione regionale di garanzia ha predisposto un ulteriore atto che calpesta il nostro partito. Evidentemente si sono presi tre giorni di tempo per evitar noie in occasione della parata del grande capo, che peraltro non è apparsa trionfale, nonostante l’impegno dei lacche locali. Si sta evidentemente predisponendo il quadro per un nuovo Commissariamento! I renziani di questa provincia sanno che mai riuscirebbero a vincere un congresso regolare. Dopo avere sfasciato il partito di carrara, avendolo affidato in modo vergognoso ad un ascaro di Piombino, che emulo del suo capo, ha fatto spallucce dopo il disastro elettorale che ha portato il PD al 13% senza neppure avere la dignità di dimettersi, hanno inviato un commissario per il tesseramento che ne ha fatto più di Carlo in Francia! adesso si preparano a commissariare una commissione che ha avuto il solo torto di non coprire un tesseramento falso ed illegale, fatto con valigie di tessere e pacchi di soldi in contanti, tanto insostenibile che la commissione nazionale non ha trovato niente di meglio da fare che azzerare tutte le nuove tessere, buone e cattive, pregiudicando gli onesti per non perseguire gli autori dei brogli. Anziché vergognarsi gli autori di tali nefandezze propongono di fare congressi con un solo candidato, almeno potrebbero vincere per la prima volta! Evidentemente il fondo non ha limiti! Ci vedremo alle elezioni politiche perché le premesse per un partito aperto ed inclusivo ci sono proprio tutte!

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